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Premio Volta 2025 a Jean Dalibard, lo scienziato che ha “fermato” gli atomi con la luce

02/10/26

A Como la cerimonia con due Premi Nobel per la Fisica: il riconoscimento della Società Europea di Fisica e Acinque celebra la ricerca fondamentale e il suo impatto sulle tecnologie del futuro

Si è tenuta nella Sala Bianca del Teatro Sociale di Como la cerimonia di consegna del Premio Alessandro Volta 2025 a Jean Dalibard. Il celebre fisico francese, docente al Collège de France e Medaglia d’Oro CNRS, è stato premiato per i suoi contributi pionieristici nel raffreddamento laser e nella fisica quantistica: una ricerca straordinaria che ha permesso di “rallentare” gli atomi portandoli a temperature vicine allo zero assoluto, aprendo la strada ai simulatori e alle tecnologie quantistiche del futuro. 

I risultati del lavoro di Dalibard trovano oggi applicazione concreta nello sviluppo del calcolo quantistico per la progettazione di nuovi materiali e farmaci; negli orologi atomici di nuova generazione, essenziali per le reti di telecomunicazione e la navigazione satellitare ultra-precisa; e nella sensoristica quantistica applicata alla diagnostica medica e al monitoraggio geofisico. A testimoniare il prestigio internazionale del riconoscimento, le laudationes ufficiali sono state pronunciate da due Premi Nobel per la Fisica: Alain Aspect (2022) e William D. Phillips (1997).

Istituito dalla Società Europea di Fisica (EPS) in partnership con Acinque, multiutility del settore energia impegnata nell’innovazione e nello sviluppo sostenibile a beneficio dei territori in cui opera, il Premio Volta celebra il valore della ricerca di base nel nome dello scienziato comasco la cui invenzione della pila ha cambiato la storia.

La giuria ha insignito Dalibard per le sue scoperte sulle interazioni luce-materia e sui gas ultrafreddi. “Il premio a Jean Dalibard sottolinea i suoi sforzi per comprendere insiemi di atomi a temperature estremamente basse - commenta José María De Teresa, presidente della EPS -. Senza il sostegno alla ricerca pionieristica sarebbe impossibile, decenni dopo, sviluppare tecnologie dirompenti. L’Europa deve favorire l’innovazione riducendo burocrazia e regolamentazione, e incoraggiando i giovani fisici a seguire il proprio istinto per sfidare la conoscenza attuale”.

“Ho provato un grande senso di orgoglio quando ho appreso che sarei stato il primo vincitore di questo nuovo Premio - commenta Dalibard -. Al di là del prestigioso riconoscimento del lavoro del mio team, sono particolarmente emozionato perché questo premio proviene da una società scientifica che opera a livello europeo. Le società scientifiche sono i principali custodi della verità scientifica, basata su fatti comprovati da esperimenti rigidi e protetti da pressioni economiche e politiche. Sono convinto che l'Europa, nel suo insieme, avrà un ruolo sempre più importante da svolgere nel panorama scientifico globale”.

Dal canto suo, il Premio Nobel William D. Phillips evidenzia l’impatto rivoluzionario del lavoro di Dalibard nel trasformare un campo di ricerca specialistico. “Dalibard ha elaborato una nuova teoria che ha reso possibile creare una nuova generazione di orologi atomici che oggi mantengono il tempo per il mondo intero - dichiara il Nobel -. Gli interferometri atomici e gli orologi ad alta frequenza ottica hanno il potenziale di garantire la navigazione anche quando il segnale satellitare è oscurato o non disponibile. Sono certo che gli atomi freddi troveranno un posto di primo piano sia nelle applicazioni commerciali che in quelle strategiche”.  

Sulla stessa linea, il Premio Nobel Alain Aspect pone l’accento sulle prospettive concrete che nascono dalla ricerca di base e sui simulatori quantistici. “Credo che con i simulatori quantistici basati su atomi freddi si otterranno risultati straordinari per la società, a partire dalla progettazione di nuovi farmaci e materiali complessi - evidenzia Aspect -. La fisica fondamentale continua a dimostrare come la comprensione profonda della natura sia il presupposto indispensabile per ogni futura rivoluzione tecnologica”.

Proprio questa straordinaria capacità della ricerca teorica di trasformarsi in infrastruttura tecnologica rappresenta il punto di contatto fondamentale con il mondo dell'industria. 

“La maggior parte di noi non può immaginare quali applicazioni nasceranno domani dalla ricerca fondamentale di oggi - sottolinea Stefano Cetti, amministratore delegato di Acinque -. Il valore della ricerca non si misura solo nei riscontri immediati, ma nella capacità di aprire nuove opportunità. Il Premio Volta celebra la convinzione che esplorare l'ignoto sia uno dei più importanti investimenti che una società possa compiere”. 

“Il supporto al premio – rimarca Matteo Barbera, presidente di Acinque – nasce all’insegna del nostro profondo radicamento territoriale e del debito ideale nei confronti di un gigante della scienza”.

Il Premio Volta e il programma della giornata

Il riconoscimento prevede un premio di 10.000 euro, una medaglia e un diploma. L'edizione 2025, assegnata a Dalibard durante il Consiglio EPS di Vilnius, ricorda anche il percorso verso la seconda edizione del 2027, anno del bicentenario della morte di Alessandro Volta, inserendosi nel programma ufficiale 200VOLTeVOLTA e del Festival della Luce Lake Como, eventi promossi dalla Fondazione Volta, di cui è coordinatore scientifico Giulio Casati, professore emerito dell’Università dell’Insubria. Le candidature resteranno aperte fino al 30 ottobre 2026 sul sito ufficiale di EPS e la cerimonia di premiazione si svolgerà sempre a Como il 20 maggio 2027. 

La cerimonia mattutina, moderata dalla giornalista scientifica Silvia Bencivelli, ha visto la partecipazione dei vertici di Acinque, di EPS e delle istituzioni locali, regionali e nazionali. Nel pomeriggio, i lavori sono proseguiti all’Università dell’Insubria con un simposio scientifico internazionale dedicato alle ricerche di Dalibard, organizzato con il sostegno dell’ateneo e della Società Italiana di Fisica (SIF).
 

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